Biografia
Anthony Michael Bourdain nacque il 25 giugno 1956 a New York City, primogenito di Pierre Bourdain — dirigente della Columbia Records, figlio di immigrati francesi — e di Gladys Sacksman, copyeditor del New York Times. Crebbe a Leonia, nel New Jersey, in un ambiente borghese coltissimo: madre editrice, padre appassionato di musica classica, libri ovunque. Ma fin dall'adolescenza Anthony fu attratto da ciò che stava fuori dall'ordine borghese: il rock, la strada, le cucine. A dodici anni, durante una vacanza in Francia con i genitori, mangiò la prima ostriche della sua vita su un peschereccio in Bretagna: fu un'illuminazione. Frequentò il Vassar College per due anni, poi — mosso da una vocazione sempre più concreta — si trasferì al Culinary Institute of America, dove si diplomò nel 1978.
Per vent'anni fece il cuoco nelle cucine dei ristoranti newyorkesi, scalando la gerarchia brigata dopo brigata. Fu anche dipendente da eroina per anni — una vicenda che raccontò con una franchezza quasi scomoda — prima di liberarsene negli anni Ottanta. Divenne chef executive al Brasserie Les Halles, una brasserie francese di Manhattan. Nel 1999, mentre era ancora in cucina, scrisse un articolo per il New Yorker intitolato "Don't Eat Before Reading This": uno sguardo brutale e divertente sulle cucine dei ristoranti, sulle bugie che i menu nascondono, sulle dinamiche selvagge delle brigate. L'articolo fece scalpore e divenne il nucleo del libro che avrebbe cambiato la sua vita.
Kitchen Confidential: Adventures in the Culinary Underbelly (2000) fu un memoir irriverente, profano e onesto come pochi: retroscena delle cucine professionali, tossicodipendenze, ritratti spietati dei colleghi e dei clienti, amore feroce per il cibo autentico. Il libro vendette oltre un milione di copie, trasformando Bourdain — a quarantaquattro anni — in una celebrità globale. Seguirono una serie di libri di viaggio gastronomico e soprattutto programmi televisivi: A Cook's Tour, No Reservations e infine Parts Unknown, con cui vinse numerosi Emmy. Morì l'8 giugno 2018 a Kaysersberg, in Alsazia, dove stava girando un episodio di Parts Unknown. Si trattò di suicidio. Aveva 61 anni.