Biografia
Dacia Maraini (Firenze, 13 novembre 1936) è una scrittrice, poetessa e saggista italiana. == Biografia == Nasce a Firenze, primogenita dell'antropologo, orientalista e scrittore fiorentino Fosco Maraini e della pittrice, scrittrice e gallerista palermitana Topazia Alliata di Villafranca, appartenente al ramo siciliano dell'antico casato degli Alliata. Il nonno paterno della futura scrittrice fu lo scultore e critico d'arte romano d'origini ticinesi e genovesi Antonio Maraini, deputato del Partito Nazionale Fascista dal 1934 al 1939, nonché stretto collaboratore del gerarca Achille Starace e principale fautore delle politiche artistico-culturali del regime fascista, mentre la nonna paterna fu la scrittrice del Regno Unito, nata nell'allora Ungheria asburgica e d'origini in parte polacche, Yoï Crosse. Il nonno materno, invece, era il gastronomo Enrico Maria Alliata di Villafranca, proprietario della rinomata azienda vinicola Corvo ed ultimo signore delle antiche cantine di Casteldaccia, mentre la nonna materna fu Oria Maria Amelia "Sonia" Ortúzar Ovalle de Olivares (1892-1981), una cantante lirica, che però non poté esordire, figlia di un diplomatico cileno. Maraini trascorse l'infanzia in Giappone, dove i genitori si erano stabiliti nel 1939, e dove nacquero le sue sorelle Yuki e Antonella, detta Toni. A seguito della caduta del fascismo e proclamazione dell'armistizio di Cassibile nel 1943, con cui dunque l'Italia spezzava i suoi legami con l'Asse, la famiglia, a causa del rifiuto di Topazia e Fosco di dichiararsi sostenitori della Repubblica di Salò, venne internata in un campo di concentramento dalle autorità giapponesi, dove patì la fame. Soltanto nel 1945 la famiglia riuscì a rientrare in Italia, stabilendosi dapprima in Sicilia, presso la tenuta dei nonni materni, Villa Valguarnera di Bagheria, ed in seguito a Roma. Dopodiché il padre Fosco, da solo, volle tornarsene a Firenze. Questi anni sono raccontati dalla stessa Maraini nel suo romanzo Bagheria: Dopo la separazione dei genitori, all'età di 18 anni Maraini raggiunse il padre, che nel frattempo si era trasferito nella capitale. Fu a lungo compagna di Alberto Moravia, con cui visse dal 1962 al 1978. A Roma strinse una solidale amicizia con molti letterati e poeti, tra cui Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Maria Bellonci e lo stesso Moravia, inserendosi a pieno titolo nel circolo letterario del tempo. === Carriera letteraria === ==== Anni sessanta ==== Riscosse il suo primo successo con il romanzo La vacanza (1962). Seguirono L'età del malessere (1963) e A memoria (1967). ==== Anni settanta ==== Nel 1971 sottoscrisse la famigerata lettera aperta a L'Espresso sul caso Pinelli contro il commissario Luigi Calabresi. Nel 1972 scrisse Memorie di una ladra, sulla storia della detenuta sua conoscente Teresa Numa, e nel 1975 Donna in guerra, romanzo incentrato implicitamente sul ruolo fondamentale delle donne durante la seconda guerra mondiale, ma soprattutto sulla vera e propria "guerra" che le