Biografia
Daniel Defoe nacque intorno al 1660 a Stoke Newington, Londra, figlio di James Foe, un commerciante di carne di origini dissidenti presbiteriani. Aggiunse il prefisso "De" al cognome solo da adulto, probabilmente per darsi un'aria aristocratica. Crebbe in un ambiente puritano non conformista, fuori dalla Chiesa anglicana ufficiale, condizione che gli impedì di accedere all'Università di Oxford o Cambridge: frequentò invece un'eccellente accademia dissidente a Newington Green, dove ricevette una formazione enciclopedica. Provò la carriera commerciale con ripetuti fallimenti e bancarotte, fu soldato per un breve periodo, viaggiò in Europa come agente commerciale.
All'inizio del Settecento si affermò come pamphletista politico brillante e polemico, capace di scrivere tanto per i Whig quanto per i Tory a seconda dell'opportunità. Nel 1703 fu condannato alla gogna pubblica per un pamphlet satirico troppo irriverente, ma il popolo lo accolse con fiori anziché con insulti. Lavorò per anni come agente segreto e propagandista al servizio del governo britannico, ruolo di cui rimase fiero. Poi, a quasi sessant'anni, inventò il romanzo moderno.
Robinson Crusoe (1719) — ispirato alla vera storia del marinaio scozzese Alexander Selkirk, naufragato sull'isola di Juan Fernández — fu il primo romanzo in lingua inglese scritto come autobiografia fittizia verosimile. Il libro ebbe un successo immediato e travolgente, fu tradotto in tutta Europa e diventò archetipo di un genere — il Robinsonade — che avrebbe generato centinaia di imitatori. Defoe aveva trovato la formula: la narrativa come testo autobiografico realistico, con dettagli concreti, problemi pratici, riflessioni morali. Con Moll Flanders (1722) e Roxana (1724) applicò la stessa tecnica alle biografie di donne al margine della società. Morì il 24 aprile 1731 a Ropemaker's Alley, Londra, in circostanze oscure, probabilmente nascondendosi dai creditori.