🏠 30 settembre 1928, Sighetu Marmației, Romania⭐ Noto per: La Notte, L'Alba, Il Giorno1 libri nel catalogo
Biografia
Eliezer Wiesel nacque il 30 settembre 1928 a Sighetu Marmației, una piccola città della Transilvania allora appartenente alla Romania, in una famiglia ebrea hasidica osservante. Il padre Shlomo gestiva un piccolo alimentari; la madre Sarah Feig era donna di grande spiritualità. Crebbe in un ambiente di fervente vita religiosa ebraica, studiando la Torah, il Talmud e la Cabala. Nel maggio 1944, quando Elie aveva quindici anni, la famiglia — insieme all'intera comunità ebraica di Sighetu — fu deportata dai nazisti. Arrivarono ad Auschwitz-Birkenau. La madre Sarah e la sorella minore Tzipora furono subito avviate alle camere a gas. Elie e il padre Shlomo sopravvissero lavorando nei campi, poi furono trasferiti a Buna e infine a Buchenwald. Il padre morì pochi mesi prima della liberazione del campo, il 29 gennaio 1945, per disenteria, esaurimento e violenze delle guardie. Elie fu liberato da Buchenwald l'11 aprile 1945.
Dopo la guerra si trasferì a Parigi, dove studiò filosofia alla Sorbona e lavorò come giornalista e traduttore. Per dieci anni mantenne un voto di silenzio sull'esperienza dei campi. Fu lo scrittore francese François Mauriac — incontrato per un'intervista — a convincerlo a rompere quel silenzio. La notte (La Nuit, 1958), memoir della deportazione scritto originariamente in yiddish, fu rifiutato da molti editori prima di trovare un piccolo editore francese. Il libro — breve, asciutto, di una semplicità devastante — è oggi considerato uno dei documenti più importanti della letteratura sull'Olocausto, tradotto in trenta lingue con milioni di copie vendute. Wiesel divenne una delle voci morali più ascoltate del mondo: insegnò alle università di Boston e Boston College, scrisse oltre cinquanta libri tra romanzi, saggi e drammi, e nel 1986 ricevette il Premio Nobel per la Pace. Morì a New York il 2 luglio 2016.