Biografia
Friedrich Engels (AFI: [ˈfʁiːdʁɪç ˈʔɛŋl̩s], raramente italianizzato in Federico Engels; Barmen, 28 novembre 1820 – Londra, 5 agosto 1895) è stato un filosofo, sociologo, economista, giornalista e imprenditore tedesco, fondatore assieme al sodale Karl Marx del marxismo classico e del socialismo scientifico. Figlio di un proprietario di grandi fabbriche tessili nel Regno Unito e Prussia, fu amico e collaboratore di Marx, con cui scrisse lavori come L'ideologia tedesca (1846), rimasto inedito fino al 1933, e il Manifesto del Partito Comunista (1848), ottenendo un ruolo fondamentale per la nascita del marxismo e dei movimenti comunisti socialisti e operai. Fu un dirigente politico sia della Prima Internazionale (1864) sia della Seconda (1889). Altre opere importanti di Engels sono: l'Anti-Dühring (1878) e L'evoluzione del socialismo dall'utopia alla scienza (1880). Dopo la morte di Marx pubblicò il secondo e il terzo volume de Il Capitale (1885 e 1894), sistemandone gli appunti. Tale lavoro di sistemazione avrebbe dovuto riguardare anche gli appunti di Marx relativi alle Teorie sul plusvalore, ma morì prima della pubblicazione e Karl Kautsky le pubblicò come quarto volume de Il Capitale (1905–1910). Basandosi in gran parte sulle ricerche di Marx pubblicò L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato (1884). == Biografia == === Fra religione e democrazia === Engels nacque il 28 novembre 1820 a Barmen, al secolo il più importante centro industriale tedesco, nell'allora provincia prussiana di Jülich-Kleve-Berg (oggi Wuppertal, nella Renania Settentrionale-Vestfalia), in una famiglia benestante, primogenito dei nove figli di Friedrich Engels (1796–1860) e di Elisabeth Franziska Mauritia van Haar, detta Elise (1797–1873). Il padre è un proprietario di filande di cotone e un severo pietista (il pietismo è una corrente religiosa protestante indirizzata al misticismo e avversa a ogni forma di vita mondana e di diffusione della cultura) che non gli permette di terminare il liceo a Elberfeld, preferendo farlo lavorare dal settembre 1837 nel proprio ufficio commerciale di Barmen e l'anno dopo a Brema nella ditta di esportazioni del console sassone Heinrich Leupold. A Brema, città libera e perciò culturalmente vivace, segue la vita politica, legge, studia musica e scrive poesie. Una di queste, che è il suo primo scritto pubblico, I beduini, appare il 16 settembre 1838 nel Bremisches Unterhaltungsblatt (Supplemento letterario di Brema): vi critica il drammaturgo August von Kotzebue e vi esalta Schiller. Sono gli anni in cui il movimento letterario più progressista è quello della Giovane Germania, che ha in Heinrich Heine, Karl Ludwig Börne e Karl Gutzkow gli esponenti di maggiore spicco mentre la corrente filosofica che attrae maggiormente gli spiriti liberali tedeschi è quella della sinistra hegeliana di Arnold Ruge, Bruno Bauer e David Friedrich Strauß. Non ancora diciannovenne, nell'aprile 1839 pubblica con lo pseudonimo di Friedrich Oswald n