Biografia
Haruki Murakami nacque il 12 gennaio 1949 a Kyoto, figlio di due insegnanti di letteratura giapponese. Crebbe a Nishinomiya, tra Osaka e Kobe, immerso fin dall'infanzia nella cultura occidentale: jazz, cinema americano, romanzi di Chandler, Kafka, Dostoevskij. Studiò teatro alla Waseda University di Tokyo, dove conobbe Yoko, futura moglie, e nel 1974 aprirono insieme a Tokyo il jazz bar Peter Cat, che gestirono per sette anni lavorando fianco a fianco. A ventinove anni, a una partita di baseball, ebbe una rivelazione improvvisa: poteva scrivere un romanzo. Scrisse di notte dopo aver chiuso il bar. Il romanzo d'esordio, Ascolta la canzone del vento (1979), vinse il premio letterario Gunzo. Venduto il bar nel 1981, si dedicò interamente alla scrittura.
Norwegian Wood (1987) — storia di un triangolo amoroso nella Tokyo degli anni Sessanta, narrata con una malinconia quieta e irresistibile — lo rese celebre in tutto il Giappone con due milioni di copie in pochi mesi. Turbato dalla popolarità, si trasferì in Europa e poi in America per scrivere lontano dall'attenzione pubblica. All'estero scrisse le opere che lo consacrarono come una delle voci più originali della narrativa mondiale: La fine del mondo e il paese delle meraviglie (1985), L'uccello che girava le viti del mondo (1995), Kafka sulla spiaggia (2002) e la monumentale 1Q84 (2009-2010). Il suo stile — realismo quotidiano giapponese mescolato a surrealismo onirico, citazioni musicali occidentali, solitudine esistenziale e ironia leggera — è uno dei più riconoscibili della letteratura contemporanea. È candidato perenne al Premio Nobel. Appassionato maratoneta, ha scritto anche L'arte di correre (2007).