Marco Solinas
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Marco Solinas

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Biografia
Franco Solinas (Cagliari, 19 gennaio 1927 – Fregene, 14 settembre 1982) è stato uno sceneggiatore e scrittore italiano. == Biografia == Figlio di Pietro Solinas, colonnello dell'esercito di nobile famiglia sarda, e di Maria Maddalena Casazza, figlia di Ermenegildo, un commerciante genovese installatosi sull'isola de La Maddalena nel 1880, Franco Solinas passa i suoi primi anni al seguito dei genitori con la sorella Licia nelle città dove il padre prestava servizio (Cagliari, Belluno, Roma, Taranto). Nel 1932, a seguito della morte del padre, la madre rientra nella casa paterna sull'isola de La Maddalena, sino a quando, nel 1939, si trasferisce a Roma per seguire gli studi dei figli. Laureatosi a Sassari in giurisprudenza, ma ormai residente a Roma, Solinas rimarrà sempre profondamente legato alla Sardegna, terra dei suoi avi, dove tornava appena poteva per scrivere e dedicarsi, con gli amici sardi, alla caccia e alla pesca. Dalla fine degli anni '40 collabora a diversi quotidiani con racconti e brevi novelle; diventa vice-critico cinematografico de l'Unità e critico di Paese Sera. Dopo aver pubblicato il romanzo Squarciò (Feltrinelli 1956), da cui Gillo Pontecorvo trae il film La grande strada azzurra (1957), inizia a collaborare alla stesura di sceneggiature cinematografiche con Mario Monicelli e Steno, e lavora con Age e Scarpelli. Risale a quegli anni la sua collaborazione con Roberto Rossellini, per il quale lavora al soggetto e alla sceneggiatura di Vanina Vanini (1961). Persiane chiuse (1951), soggetto scritto con Sergio Sollima, realizzato in seguito da Luigi Comencini, è uno dei suoi primi progetti firmati. Gli anni a seguire saranno caratterizzati dal proficuo sodalizio con Ugo Pirro, anche se le sceneggiature e i soggetti scritti assieme arriveranno sullo schermo senza le loro firme. La coppia si divide e i due autori prendono strade diverse rimanendo amici e protagonisti europei dal cinema d'impegno sociale. Esordio di Gillo Pontecorvo nel cinema, l'episodio Giovanna (1956) del film di Joris Ivens La rosa dei venti, segna l'inizio del fertile sodalizio con Solinas. Nel 1957 Pontecorvo realizza La grande strada azzurra tratto dal romanzo di Solinas Squarciò, cui segue Kapò (1960) che segna una svolta nella carriera di entrambi; il film viene infatti candidato all'Oscar come miglior film straniero ed ottiene un considerevole risalto internazionale. Nel 1960 con Francesco Rosi per Salvatore Giuliano firma la sceneggiatura insieme a Suso Cecchi D'Amico e Enzo Provenzale. Sono sempre di questi anni le sceneggiature di Quien sabe?, primo western politico, La resa dei conti per Sergio Sollima e il soggetto de Il mercenario per Sergio Corbucci. Ma è con La battaglia di Algeri, candidato all'Oscar sia come miglior film straniero che come migliore sceneggiatura, che Solinas si afferma internazionalmente; da quel momento verrà riconosciuto come uno dei migliori scrittori per il cinema. Il film, lucido e spietato, viene osteggiato dal governo fran
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