Biografia
Marshall Bertram Rosenberg nacque il 6 ottobre 1934 a Canton, Ohio, in una famiglia ebrea della classe media. Crebbe a Detroit, Michigan, in un quartiere operaio dove la violenza razziale era una realtà quotidiana: nel 1943, durante l'estate di una delle peggiori ondate di violenza razziale della storia di Detroit, il bambino Rosenberg assistette a scene traumatiche che lasciarono una domanda permanente nella sua mente — perché alcuni esseri umani si comportano con violenza verso gli altri, e perché altri invece, nelle stesse condizioni, rimangono compassionevoli? Quella domanda divenne il filo conduttore di tutta la sua vita professionale. Si laureò in psicologia clinica all'Università del Wisconsin-Madison nel 1961, dove fu allievo e poi collega di Carl Rogers, il fondatore della psicologia umanistica e della terapia centrata sulla persona. Da Rogers assorbì la convinzione che l'empatia — la capacità di ascoltare l'altro senza giudizio e di sintonizzarsi sui suoi bisogni — fosse la chiave di ogni relazione umana autentica. Negli anni Sessanta lavorò come psicologo nelle scuole desegregate del Sud americano, mediando conflitti razziali in contesti ad altissima tensione. Da quelle esperienze pratiche sviluppò progressivamente il sistema che chiamò Comunicazione Nonviolenta (Nonviolent Communication, NVC), fondato su quattro componenti: osservazione senza giudizio, identificazione dei sentimenti, identificazione dei bisogni sottostanti ai sentimenti, e formulazione di richieste concrete. Nel 1984 fondò il Center for Nonviolent Communication (CNVC), organizzazione che avrebbe formato decine di migliaia di mediatori, insegnanti, operatori sociali, dirigenti aziendali e militari in tutto il mondo. Il libro Le parole sono finestre (oppure muri): Introduzione alla Comunicazione Nonviolenta (Nonviolent Communication: A Language of Life, 1999) è oggi il manuale di riferimento del movimento della NVC: tradotto in oltre quaranta lingue, ha venduto milioni di copie ed è adottato in programmi di pace e risoluzione dei conflitti in oltre sessanta paesi. Rosenberg morì il 7 febbraio 2015 a Albuquerque, New Mexico, a 80 anni.