Biografia
Qi Jiguang (戚繼光T, 戚继光S, Qī JìguāngP, zi: Yuánjìng (元敬T), soprannominato prima Nántáng (南塘T), in seguito Mèngzhū (孟諸T, 孟诸S); Luqiao, 12 novembre 1528 – Luqiao, 5 gennaio 1588) è stato un generale e scrittore cinese. Famoso generale ed eroe nazionale della dinastia Ming. Si distinse per il suo ruolo nelle campagne contro i pirati wokou. Si occupò inoltre di rinforzare e accrescere la Grande muraglia cinese. Nella cultura cinese è tradizionalmente considerato una figura eroica. == Biografia == === I primi anni === Nacque nel 1528 nella città di Luqiao, a sud-est della zona amministrativa di Jining, nello Shandong, da una famiglia di lunga tradizione militare. Un suo antenato, morto in battaglia, servì come comandante militare sotto Zhu Yuanzhang. Quando Zhu Yuanzhang divenne imperatore, assegnò alla famiglia Qi il titolo ereditario di comandante in capo della guarnigione di Dingzhou, odierna Penglai. La madre morì nel 1538, quando aveva 10 anni. Questo dramma lo rese più maturo rispetto ai bambini di questa età, e iniziò già a pensare al suo futuro. Qi Jingtong (戚景通), padre di Qi Jiguang, era un uomo retto e onesto e istruì il figlio alla morale: servire l'Impero senza restrizioni, assoluta probità e onestà verso gli amministrati, disinteresse per i desideri materiali. Nel 1544, quando Jingtong morì di una grave malattia all'età di 72 anni, Jiguang gli succedette nel comando della guarnigione di Dengzhou. Oltre a costruire la difesa navale della guarnigione, dovette anche portare le sue truppe per aiutare, tra il 1548 e il 1552, nella difesa di Jizhou, a est dell'odierna Pechino, contro i predoni mongoli orientali. Mentre i suoi fratelli erano ancora giovani, nel 1545 si sposò con Wang, una delle figlie di una famiglia militare di alto rango, e non ebbero figli. Si dice che sia stato un uomo maledetto e spaventato dalla moglie, una donna di carattere forte che, nel 1561, si fece carico della difesa di un forte circondato da pirati. Laboriosa e organizzata, divenne rapidamente un aiuto indispensabile per lui, perché prendendosi cura di tutte le faccende domestiche, gli permise di concentrarsi solo sul suo lavoro. Dopo il 1563, prese diverse concubine, ma le nascose. Con queste donne ebbe cinque figli: il primogenito, Chi Tso kuo, nacque nel 1567. Nel maggio 1630, il suo terzo figlio, Chi Chang kuo, nato nel 1573, che serviva come comandante del tribunale di polizia della guardia ricamata di Pechino, venne commemorato sulle distinte imprese del padre, e richiese una designazione ufficiale per il santuario di Teng chou. L'imperatore gli diede il nome Piao chung tzu. Nel luglio 1582, il fratello minore Chi Chi'mei divenne comandante regionale di Kweichow. A 27 anni, partecipò con le sue truppe alla difesa di Jimen, oggi Changping, città situata a nord ovest di Pechino. A 28 anni, superò con successo gli esami militari provinciali e, a 29, si recò a Pechino per sostenere alla sezione di arti marziali l'esame imperiale finale. Durante questo esame, le tru