Biografia
Nelson Rolihlahla Mandela nacque il 18 luglio 1918 a Mvezo, un piccolo villaggio rurale nella regione del Transkei, nel Sudafrica orientale, figlio di Gadla Henry Mphakanyiswa, capo locale del clan Thembu della tribù Xhosa e consigliere del re reggente Jongintaba Dalindyebo, e di Nosekeni Fanny, terza delle quattro mogli del padre. Il nome "Rolihlahla" in xhosa significa letteralmente "scuotere rami d'albero" — in senso figurato "attaccabrighe" o "chi porta disturbo": una profezia inconsapevole. Il nome "Nelson" fu datogli dall'insegnante della scuola metodista il primo giorno di scuola, come era consuetudine per i bambini africani che entravano nel sistema educativo britannico. Quando aveva dodici anni il padre morì e il re reggente Jongintaba Dalindyebo lo adottò, portandolo a vivere nella Great Place, la residenza reale di Mqhekezweni: fu lì che Mandela assistette ai grandi incontri tribali e imparò l'arte dell'ascolto e del dibattito. Frequentò la Clarkebury Boarding Institute, poi la Healdtown, poi nel 1939 si iscrisse all'Università del Forte Hare — l'unica università per studenti neri del Sudafrica — dove conobbe Oliver Tambo, che sarebbe diventato il suo più stretto alleato politico per decenni. Espulso per aver partecipato a uno sciopero studentesco, fuggì a Johannesburg per evitare il matrimonio combinato dal tutore, lavorò come guardia mineraria, poi si laureò in legge all'Università del Witwatersrand e aprì con Tambo il primo studio legale per soli neri del paese. Nel 1944 si unì all'African National Congress (ANC), fondando la sua Youth League — l'ala giovanile più radicale che avrebbe trascinato l'organizzazione verso la resistenza attiva. Con l'avvento dell'apartheid ufficiale nel 1948, Mandela divenne il simbolo della resistenza. Condannato nel processo di Rivonia del 1964 all'ergastolo per sabotaggio, trascorse ventisette anni di prigione — diciotto sull'isola di Robben Island — senza mai cedere. Rilasciato il 11 febbraio 1990, condusse i negoziati che smantellarono l'apartheid. Nel 1993 vinse il Premio Nobel per la Pace insieme a F.W. de Klerk. Nel 1994 fu eletto il primo presidente nero del Sudafrica. La lunga strada verso la libertà (Long Walk to Freedom, 1994), la sua autobiografia, è uno dei documenti politici e umani più importanti del Novecento. Morì il 5 dicembre 2013 a Johannesburg, a 95 anni.