Pierre Fortin
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Pierre Fortin

🏠 1823 ⭐ Noto per: Morale, Etica, Etologia 1 libri nel catalogo
Biografia
Franco Fortini, nato Franco Lattes (Firenze, 10 settembre 1917 – Milano, 28 novembre 1994), è stato un poeta, saggista, critico letterario e traduttore italiano. == Biografia == === La fanciullezza === Nacque a Firenze il 10 settembre del 1917, figlio di Dino Lattes, un avvocato livornese d'origine ebraica, e di Emma Fortini del Giglio, fiorentina di religione cattolica, seppur non praticante. I suoi primi anni di vita lasciarono nello scrittore ricordi dolorosi, che riappariranno nei suoi scritti e nelle sue poesie. Il padre aveva partecipato come volontario alla prima guerra mondiale e aveva sposato Emma l'anno precedente al rientro dal fronte di Asiago. In seguito si era iscritto al Partito repubblicano e aveva partecipato attivamente alla vita politica, ma il rifiuto ad iscriversi al Partito fascista gli aveva precluso la carriera professionale. Uomo colto, appassionato di musica, collaboratore di fogli satirici e del quotidiano fiorentino il "Fieramosca", frequentava artisti e letterati e la sua biblioteca era ricca di testi eterogenei: Jahier, Lucini, Barbusse, la Commedia di Dante Alighieri illustrata da Ugo Foscolo, I doveri dell'uomo di Mazzini. La madre era un'appassionata lettrice di romanzi che prendeva in prestito dalla Biblioteca Circolante del Gabinetto Vieusseux insieme ai libri per il figlio. Franco ricorda di aver letto, tra il 1924 e il 1926, nella casa dei cugini materni, Gli esempi di bello scrivere del Fornaciari, un'antologia scolastica tra le più diffuse dell'Ottocento, le poesie del Giusti, le Novelle della nonna che egli chiamerà la sua "letizia infantile", Jules Verne, De Amicis e più tardi Pinocchio. In virtù anche della diversa estrazione religiosa, i coniugi Lattes non erano praticanti e Franco crebbe in un ambiente laico. Della sua casa non riporta precisi ricordi, perché la famiglia Lattes cambia spesso abitazione, passando da pensioni ad appartamenti ammobiliati, subendo anche dei pignoramenti. La casa che ricorda è quella di via Rondinelli, vicino al Duomo, dalle cui finestre egli assiste al passaggio in auto di Mussolini. Nel periodo dell'infanzia, Franco assiste numerose volte ad episodi di violenza che gli rimangono impressi nella memoria, come il pestaggio a cui accennerà nella poesia Milano 1971 dopo le cariche della polizia alla Facoltà di Architettura di Milano: «Avevo cinque anni quando vidi i fascisti picchiare / uno che non aveva salutato la bandiera». Nel luglio del 1925 nasce la sorella Valeria e nello stesso anno il padre viene arrestato con l'accusa di aver collaborato con il gruppo "Non mollare" di Salvemini e dei fratelli Rosselli e da allora sarà sempre sospettato di attività contro il regime. Nella notte tra il 2 e il 3 ottobre vi è una sanguinosa sparatoria innescata da fascisti vicino al mercato di San Lorenzo (descritta da Vasco Pratolini nel suo romanzo Cronache di poveri amanti): l'avvocato Console, che condivideva lo studio con il padre di Franco, viene ucciso insieme alla moglie. Dino Lat
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Nato1823
Noto perMorale, Etica, Etologia
Libri nel catalogo1
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