🏠 31 marzo 1596, La Haye en Touraine, Francia⭐ Noto per: Discorso sul Metodo, Meditazioni Metafisiche, Principi di Filosofia1 libri nel catalogo
Biografia
René Descartes nacque il 31 marzo 1596 a La Haye en Touraine, una piccola città della regione del Centro-Valle della Loira in Francia — la città fu poi rinominata Descartes in suo onore nel 1967. Il padre Joachim era consigliere del Parlamento di Bretagna; la madre Jeanne Brochard morì di tubercolosi quando René aveva un anno. Orfano di madre, di salute cagionevole, fu allevato da una nonna e poi affidato a un collegio gesuita — il Collège Royal Henri-Le-Grand di La Flèche, in Anjou — dove studiò dal 1607 al 1615: matematica, fisica, filosofia scolastica, teologia, musica. Fu lì che sviluppò la sua passione per la matematica come unico sapere veramente certo. Si laureò in giurisprudenza a Poitiers nel 1616, poi — rifiutando la carriera di avvocato — si arruolò come soldato volontario (senza combattere) nell'esercito di Maurizio di Nassau nei Paesi Bassi: si trattava di un modo per viaggiare e osservare il mondo. Il 10 novembre 1619, mentre trascorreva una notte in una stanza riscaldata di Neuburg sul Danubio, vissuto tre sogni rivelatori che interpretò come un mandato divino a fondare una scienza universale basata sulla ragione pura. Quell'esperienza divenne il punto di partenza del suo intero progetto filosofico. Viaggiò per anni attraverso l'Europa prima di stabilirsi nei Paesi Bassi nel 1628 — scelti per la loro libertà intellettuale — dove visse in relativo isolamento per vent'anni, cambiando più di venti volte città di residenza per proteggersi da visitatori indesiderati. Il Discorso sul Metodo (1637), pubblicato come prefazione a tre saggi scientifici, è il testo in cui Descartes espose il suo metodo: il dubbio metodico sistematico, il cogito ergo sum come prima certezza indistruttibile, la distinzione mente-corpo. Le Meditazioni Metafisiche (1641) approfondirono il sistema. Descartes fondò così il razionalismo moderno e la filosofia dell'età moderna come disciplina autonoma dalla teologia. Su invito della regina Cristina di Svezia si trasferì a Stoccolma nell'ottobre 1649: il freddo nordico e le lezioni mattutine alle cinque dell'alba lo uccisero — morì di polmonite il 11 febbraio 1650. Aveva 53 anni.