Roberto Bolaño
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Roberto Bolaño

🏠 1953-04-28 ⭐ Noto per: Il Terzo Reich 2 libri nel catalogo
Biografia
Roberto Bolaño Ávalos (AFI: [ɾoˈβeɾto βoˈlaɲo ˈaβalos]; Santiago del Cile, 28 aprile 1953 – Barcellona, 15 luglio 2003) è stato uno scrittore, poeta e saggista cileno. == Biografia == Bolaño nacque a Santiago del Cile in una famiglia piccoloborghese, figlio primogenito del camionista ed ex-pugile dilettante León Bolaño, di origini galiziane e catalane, e dell'insegnante Victoria Ávalos. Nella capitale non trascorse nemmeno un anno di vita, ma crebbe in varie città del Cile centro-meridionale, quali Los Ángeles, Valparaíso, Quilpué, Viña del Mar e Cauquenes, prima di trasferirsi con tutta la famiglia in Messico nel 1968, all'età di quindici anni. Nel 1977 emigrò in Spagna, precisamente in Catalogna. Lì svolse diversi lavori – vendemmiatore in estate, vigilante notturno in un campeggio a Castelldefels, commesso in un negozio del quartiere – prima di potersi dedicare completamente alla letteratura. Aveva una sorella minore. A Città del Messico, la famiglia trovò alloggio dapprima nel barrio di Lindavista e poi in Colonia Nápoles e infine in Colonia Guadalupe Tepeyac. Bolaño abbandonò gli studi all'età di diciassette anni, pur mantenendo un interesse fortissimo per la lettura (soleva infatti trascorrere le proprie giornate chiuso per ore ed ore in una biblioteca pubblica della capitale). Col passar del tempo, cominciò a dedicare sempre più spazio alla letteratura, frequentando quello che era il vivace ambiente letterario ed artistico della capitale messicana, e mantenendosi al contempo con svariati lavoretti e scrivendo qualche articolo per le riviste ed i giornali locali. Stando a quanto asserì il poeta cileno Jaime Quezada, amico di lunga data della madre e che tra il 1971 ed il 1972 fu ospite nella loro casa di Città del Messico, il giovane Bolaño non intratteneva molte amicizie e pareva inoltre che trascorresse ben poco tempo fuori dalle mura di casa. Politicamente vicino all'estrema sinistra, nel 1973 decise - come l'autore stesso ha più volte raccontato - di ritornare in Cile con l'intenzione di appoggiare, assieme a un gruppo di trotskisti provenienti da tutta l'America Latina, il processo di riforme socialiste di Salvador Allende. Alla fine di un lungo viaggio in pullman, autostop e barca (attraversando quasi tutta l'America Latina) arrivò in Cile pochi giorni prima del colpo di Stato di Augusto Pinochet. Poco tempo dopo la caduta di Allende, venne incarcerato a Concepción ma fu liberato dopo otto giorni, grazie all'aiuto di due compagni di studi dei tempi di Cauquenes, che erano tra i poliziotti incaricati di sorvegliarlo. Questo episodio fu lo spunto per il racconto I detective (incluso nella raccolta Chiamate telefoniche). La veridicità del suo racconto è stata sostenuta solamente da Quezada, il quale raccontò d'averlo ospitato, intorno a quel periodo, nella sua abitazione in Cile. Di contro molti altri, tra i quali il sociologo e politico Ricardo Pascoe e la scrittrice e poetessa Carmen Boullosa, hanno espresso dubbi sulla reale presenza
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Nato1953-04-28
Noto perIl Terzo Reich
Libri nel catalogo2