Biografia
Sir Ronald Syme (Eltham, 11 marzo 1903 – Oxford, 4 settembre 1989) è stato uno storico neozelandese, specialista dell'antica Roma. È considerato uno dei più importanti storici dell'antichità del XX secolo, per l'influenza dei suoi studi sulla tarda repubblica romana, sull'impero e sulla storiografia romana. L'influenza da lui esercitata sulla storiografia successiva ha fatto sì che la sua figura sia spesso accostata a quella di Tacito, al quale doveva legarlo una stretta affinità politica, e a quelle di Edward Gibbon e di Theodor Mommsen. == Biografia == === Studi === Figlio di un avvocato, compì gli studi alla Victoria University di Wellington dal 1921 al 1923, poi all'Università di Auckland dove, fino al 1925, affiancò agli studi classici lo studio di lingua e letteratura francese. Dal 1925 si trasferì per studio in Inghilterra, all'Oriel College dell'Università di Oxford, dove conseguì il Bachelor of Arts nel 1927. Fu Fellow e Tutor al Trinity College dal 1929 al 1945 e preside dello stesso college dal 1938. Fu professore di filologia classica presso l'Università di Istanbul tra il 1942 e il 1945 negli stessi anni in cui Steven Runciman, altro poliglotta, vi insegnava storia e arte bizantina. Fu poi Fellow e William Camden Professor of Ancient History al Brasenose College dell'Università di Oxford dal 1949 fino al pensionamento nel 1970. Fu Fellow del Wolfson College dal 1970 fino alla morte. === Opera === A Ronald Syme si devono numerosi testi di fondamentale importanza negli studi sull'antichità romana, in cui egli delinea la sua peculiare e innovativa impronta concettuale. Il suo saggio The Roman Revolution, pubblicato il 7 settembre 1939, pochi giorni dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, è un lavoro magistrale sulla crisi della Repubblica romana e sull'avvento del Principato augusteo. Fondamentale per ogni approccio ai problemi della storiografia romana è il suo Tacitus, pubblicato in due volumi nel 1958. Si deve a lui, infine, la riconsiderazione di Sallustio agli occhi della storiografia novecentesca e la collocazione della sua opera storiografica nel più ampio contesto storico, politico e letterario dell'epoca. === Formazione scientifica === La formazione di Syme era avvenuta nell'alveo di una tradizione storiografica in cui era dominante la teorizzazione di Theodor Mommsen (così come da questi delineata soprattutto in Römisches Staatsrecht, 1871-1888): si trattava di un paradigma interpretativo degli eventi storici che preferiva concentrare l'attenzione sui complessi sistemi costituzionali e giuridici di cui Roma si era dotata. Questa impostazione dottrinale, segnata dall'egemonia culturale di Mommsen, individuava il nucleo fondante della crisi della repubblica romana proprio nelle difficoltà che i democratici incontravano nel districare i complessi nodi di quell'architettura costituzionale, al fine di poter realizzare la loro volontà riformatrice e l'aspirazione a invertire i rapporti di forza politici, liberandosi di un c