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Biografia
Said Zahari (18 maggio 1928-12 aprile 2016) è stato uno scrittore e giornalista di Singapore. Era un ex redattore capo del quotidiano in lingua malese Utusan Melayu e un sostenitore della libertà imparziale di stampa. Sebbene risiedesse in Malesia con la sua famiglia, ha insistito per mantenere la cittadinanza di Singapore. == Primi anni di vita == Said è nato a Singapore da genitori giavanesi. Ha guidato uno sciopero dei giornalisti contro l'acquisizione del giornale da parte della United Malays National Organization (UMNO). "All'epoca, Utusan Melayu, fondato da Yusof Ishak, era un giornale progressista e non uno strumento di propaganda del governo." Conosciuto anche come Pak Said, fu arrestato il 2 febbraio 1963 alle 4:30 dal governo di Singapore e successivamente trattenuto per 17 anni senza processo. Le accuse contro di lui includevano il fatto di essere un "comunista". Ora detiene il primato di essere il secondo detenuto politico più longevo a Singapore dopo Chia Thye Poh. È stato arrestato durante l'operazione Coldstore, un'operazione congiunta malese e singaporiana volta a mettere a tacere 117 leader dell'opposizione e dei sindacati ai sensi della legge sulla sicurezza interna. Un documentario realizzato dal regista Martyn See sui suoi 17 anni come prigioniero politico a Singapore è stato bandito dal Board of Film Censors ai sensi del Films Act, che ne vieta il possesso e la distribuzione. Nel documentario, Zahari racconta gli eventi successivi alla sua elezione a presidente del Parti Rakyat Singapura la notte prima dell'operazione Coldstore. Descrive nei dettagli la sua successiva detenzione in cui è stato tenuto in isolamento per un lungo periodo in pessime condizioni ed esplicitamente minacciato di morte se non avesse scelto di confessare i suoi presunti crimini e di collaborare con le autorità. Parte del film mostra Zahari che conversa con l'intervistatore in un fluente mandarino, che gli è stato insegnato durante la sua detenzione forzata senza processo da altri detenuti cinesi istruiti, che erano la maggioranza. In un comunicato stampa del governo di Singapore che evidenziava il divieto, si affermava che il documentario in questione "fornisce un ritratto distorto e fuorviante dell'arresto e della detenzione di Said Zahari ai sensi della legge sulla sicurezza interna nel 1963". Ha scritto della sua esperienza in due libri, Dark Clouds at Dawn: a Political Memoir (2001) e The Long Nightmare: My 17 Years as a Political Prisoner (2007). Amnesty International riconosce Zahari come ex “prigioniero di coscienza”. == Vita personale == Said Zahari sposò Salamah Adul Wahab nel 1955. Aveva 2 figli e 2 figlie. Said Zahari è morto il 12 aprile 2016 alle 12:30 (UTC+08:00) in Malesia; la sua morte è stata annunciata dal figlio Norman Said sul suo post su Facebook. == Eredità == Nel 2019, il Pusat Sejarah Rakyat ha lanciato il premio Said Zahari Giovane Giornalista dell'Anno, istituito per incoraggiare i giovani giornalisti con un'attenzione particolare alle questioni relative alla giustizia sociale e ai diritti umani. Tra i vincitori c'erano Chew Huiyee per “Once sea nomads, now stateless” (2019), Zaim Aiman Ibrahim per “Pesawah buat benih sendiri untuk lawan kartel padi”