🏠 24 ottobre 1941, Genova, Italia⭐ Noto per: La Chimera, Marco e Mattio, Il Cigno1 libri nel catalogo
Biografia
Sebastiano Vassalli nacque il 24 ottobre 1941 a Genova, figlio di un industriale, ma crebbe a Novara — la città piemontese che avrebbe fatto da sfondo a gran parte della sua narrativa. Si laureò in lettere moderne all'Università di Pavia con una tesi su Eugenio Montale. Negli anni Sessanta partecipò attivamente ai movimenti di avanguardia letteraria italiana: fece parte del Gruppo 63 e collaborò con la rivista "Quindici", imponendosi come uno dei teorici più radicali della neoavanguardia, convinto che il romanzo tradizionale fosse uno strumento ideologico borghese da sovvertire. I suoi primi romanzi sperimentali — Narcisso (1968), Tempo di massacro (1970), L'arrivo della lozione (1976) — erano costruzioni letterarie volutamente anti-narrative, frammentate e polemiche verso le convenzioni del mercato. Ma a partire dagli anni Ottanta Vassalli compì una svolta radicale: abbandonò l'avanguardia e abbracciò il romanzo storico come strumento di indagine sulla realtà italiana. Il risultato fu La chimera (1990), romanzo ambientato nel Seicento piemontese che racconta la storia di Antonia, bambina abbandonata in un orfanotrofio, allevata da contadini di un paese immaginario della pianura padana, e poi accusata di stregoneria dall'Inquisizione e bruciata viva: il romanzo vinse il Premio Strega e il Premio Mondello nel 1990 e fu tradotto in molte lingue, consacrandolo come uno dei più importanti romanzieri italiani della sua generazione. Nel romanzo Vassalli fondeva la precisione storica della documentazione (aveva lavorato negli Archivi di Stato) con la potenza narrativa del romanzo d'invenzione, offrendo uno specchio dell'eterno meccanismo dello scapegoating sociale. Seguirono Il Cigno (1993), Marco e Mattio (1992), Un infinito numero (1999) e altri romanzi che esplorarono la storia italiana dalle origini al fascismo. Visse a lungo a Novara, dove morì il 26 luglio 2015.