Biografia
Charles Robert Saunders meglio noto come Charles R. Saunders (Elizabeth, 12 luglio 1946 – Dartmouth, maggio 2020) è stato uno scrittore e giornalista statunitense naturalizzato canadese. Esponente della corrente afrofuturista, è considerato un pioniere del genere letterario sword and soul grazie alla sua saga di Imaro. == Biografia == Charles Robert Saunders nacque il dodici luglio 1946 nella cittadina di Elizabeth, situata nell'hinterland di Pittsburgh, in Pennsylvania; visse successivamente nella città di Norristown e studiò psicologia alla Lincoln University, una storica istituzione afroamericana del suo territorio d'origine, laureandosi nel 1968. L'anno successivo venne chiamato alle armi per servire nella Guerra del Vietnam, ma scelse la renitenza alla leva emigrando in Canada e visse prima, brevemente, a Toronto e Hamilton, poi a Ottawa per circa quindici anni; nel 1985, infine, si trasferì nella provincia della Nuova Scozia e vi rimase per il resto dei suoi giorni. All'arrivo in Canada Saunders lavorò come insegnante e funzionario pubblico, ma nel 1989 una referenza del poeta George Elliott Clarke gli permise di entrare nella redazione del quotidiano Halifax Daily News, dove lavorava come revisore di bozze e curatore di una rubrica settimanale sulla vita della numerosa comunità afrodiscendente della Nuova Scozia. Il periodico chiuse nel 2008 e Saunders, a quel punto, si ritirò a vita privata in uno spartano appartamento del comune di Dartmouth, dove non disponeva di rete telefonica né di connessione internet e comunicava col mondo esterno solo tramite i computer della biblioteca locale; nel suo ultimo periodo di vita mantenne un forte riserbo sul peggioramento della sua salute, al punto che la sua scomparsa nel maggio 2020 divenne nota pubblicamente solo nel settembre dello stesso anno. == Carriera letteraria == In un'intervista rilasciata nel 2005, Saunders dichiarò di essersi appassionato alla fantascienza già da ragazzino, verso il 1958, grazie a un romanzo di Andre Norton di cui non ricordava il titolo, ma che, sulla base dell'intreccio, può essere identificato in Star Man's Son, 2250 A.D. (1952); pochi anni dopo egli fu esposto anche alla letteratura fantasy, tramite le ristampe Ace Books delle saghe di Tarzan di Edgar Rice Burroughs e di Conan il cimmero di Robert E. Howard. Poco dopo la sua emigrazione in Canada, l'autore quasi trentenne volle analizzare criticamente queste opere seminali della sua formazione e contrapporre agli stereotipi razzisti e alla visione eurocentrica portati in scena da Burroughs e Howard una rappresentazione ben documentata e nobilitante di luoghi e personaggi fantastici dalla matrice africana: attraverso attente ricerche egli creò quindi il continente immaginario di Nyumbani (parola che in lingua swahili vuol dire "casa"), un'Africa precoloniale che intreccia assieme miti, leggende, usanze e fatti storici di varie culture del continente (analogamente a quanto aveva fatto Howard con la sua era hyboriana),