Biografia
Viktor Borisovič Šklovskij (in russo Виктор Борисович Шкловский?; San Pietroburgo, 24 gennaio 1893 – Mosca, 6 dicembre 1984) è stato uno scrittore, critico letterario e sceneggiatore russo. == Biografia == Tutte le notizie sulla vita di Viktor Šklovskij sono tratte dai suoi scritti autobiografici, soprattutto da Viaggio sentimentale del 1923 e C'era una volta del 1964, e dalla biografia che Serena Vitale scrisse in appendice al testo delle sue conversazioni con Šklovskij avvenute a Mosca dal 26 dicembre 1978 al 2 gennaio 1979. === Ambiente familiare === Viktor Šklovskij nacque a San Pietroburgo in una famiglia della piccola borghesia. La famiglia paterna era di religione ebraica e nel XVIII secolo abitava a Uman', oggi in Ucraina, città dalla quale fuggirono nel 1766 a causa di un pogrom nel corso del quale i cosacchi uccisero in un solo giorno più di dodicimila ebrei. Suo padre Boris Vladimirovič Šklovskij era originario di Elizavetgrad ed era professore di matematica in una scuola media di cui peraltro era proprietario; sua madre, Varvara Karlovna Bundel' era figlia di un tedesco naturalizzato russo. Viktor Šklovskij era il minore di cinque figli, quattro dei quali morirono tragicamente. Tre dei suoi fratelli morirono poco dopo la rivoluzione d'ottobre: Nikolaj fu fucilato nel 1919; Evgenij, medico chirurgo, fu ucciso mentre assisteva dei feriti in un treno ospedale assalito da combattenti non ben identificati durante la guerra civile; la sorella Evgenija morì di stenti a Pietrogrado nel 1918; il fratello Vladimir, professore di francese all'Accademia teologica, fu fucilato invece più tardi, il 24 novembre 1937, dopo un lungo periodo di detenzione nei gulag. === Giovinezza === Durante l'adolescenza Šklovskij fu uno studente svogliato e poco brillante. Come ricorderà più tardi, lo «salvarono dalla disperazione» le letture dei classici russi: Tolstoj, Gogol' e Puškin. Conseguita la licenza di scuola media superiore nel 1913, Viktor Šklovskij si iscrisse alla facoltà di filologia classica dell'Università statale di San Pietroburgo dove fu allievo dello storico della letteratura russa Semën Afanas'evič Vengerov e soprattutto del linguista Baudouin de Courtenay. Contemporaneamente Šklovskij frequentava circoli culturali letterari che, nella Pietroburgo negli anni dieci del '900, si dividevano fra acmeisti e cubofuturisti. In quel periodo Šklovskij si cimentò anche in campi creativi come la poesia, la prosa e perfino la scultura. Nel 1914 pubblicò la sua prima opera, un libretto di 16 pagine intitolato La resurrezione della parola da inquadrare nel panorama di manifesti e proclami del cubofuturismo; in questo primo saggio Šklovskij anticipava l'idea dello "straniamento". === 1914-1916 === Nell'autunno del 1914, scoppiata la prima guerra mondiale, Šklovskij si arruolò volontario come soldato semplice. Autista, raggiunse per due volte il fronte. Nel 1916 venne assegnato, come istruttore, alla Scuola di automobilismo di San Pietroburgo, città che nel 19