Molto letto in Europa, il romanziere estone Jaan Kross è considerato uno degli scrittori più importanti della regione baltica ed è spesso nominato candidato al Premio Nobel. Il suo nuovo romanzo storico, La partenza del professor Martens, è scritto in uno stile classico ed elegaico che ricorda Il Gattopardo di Giuseppe di Lampedusa ed evoca il complesso mondo della società zarista russa all'inizio del secolo. Il personaggio del professor Martens è ispirato a quello di un vero funzionario del regno zarista, un illustre giurista estone che curiosamente ricorda Henry Kissinger. Di fronte alla terribile crisi finanziaria in Russia, il professor Martens orchestra un importante prestito da parte del governo francese per scongiurare la carestia; col passare del tempo, però, si rende conto di essere riuscito a perpetuare un regime brutale che tiene in catene i suoi prigionieri politici. Questo libro di memorie immaginario, scritto alla fine della vita di Martens, lo vede rivivere il suo passato e interrogarsi sul grado in cui si è sacrificato per mantenere un regime corrotto, che alla fine disprezza sia lui che il suo popolo. Considerato un outsider dal consigliere dello zar, Martens è comunque richiesto per le sue capacità. Tuttavia, è emarginato e tenuto nell'ombra. Molto più di un semplice romanzo politico o filosofico, La partenza del professor Martens è una sorprendente ricostruzione della Russia zarista.
caricamento...