Una raccolta dei suoi saggi più incisivi e discorsi inediti, Vita e morte chiarisce perché Dworkin ha trovato il suo posto nel canone del pensiero politico moderno. Inizia qui con un toccante pezzo autobiografico, in cui racconta con rara tenerezza la sua infanzia a Camden, nel New Jersey, la sua odissea politica e il dolore schiacciante per la morte di suo fratello. Prestando la sua mano ai tragici eventi attuali, o a quelle che lei chiama "emergenze", come l'omicidio di Nicole Brown Simpson, il caso di abusi sui minori di Hedda Nussbaum e l'omicidio di massa di studentesse in un college di Montreal, Dworkin chiarisce nel suo modo inimitabile le cose ovvie che ostinatamente non riusciamo a notare. Infine, ci riporta alle questioni fondamentali in gioco nella vita delle donne – pornografia, violenza domestica, stupro e prostituzione – e ci ricorda che anche dopo decenni di cosiddetto progresso femminista, il genere è una guerra continua.
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