Dalla tragica perdita della figlia diciassettenne meno di un anno fa, Joan Jacobs ha lavorato duramente per evitare che la sua famiglia unita si disgregasse. Ma sembra che lei e Anders, suo marito, abbiano perso il loro facile conforto reciproco e non siano in grado di tornare dal loro isolamento alla familiarità e al calore di cui hanno così disperatamente bisogno, sia per se stessi che per le loro figlie sopravvissute, Eve ed Eloise. I Jacobs fuggono nella loro residenza estiva in cerca di pace e rinnovamento, ma pochi istanti dopo il loro arrivo la famiglia si trova ad affrontare una tragedia stranamente simile: quella stessa sera un camioncino era entrato nella cava nel loro cortile. Nel giro di poche ore, la polizia locale recupera il corpo di un giovane, Giacomo Favazza. Man mano che la famiglia Jacobs scopre di più sugli eventi inspiegabili che hanno portato a quella fatidica sera di giugno, ognuno di loro diventa sempre più intrappolato nei fili emotivi della vita e della morte di James: la quindicenne Eve diventa ossessionata dall'idea di dimostrare che la morte di James non è stata un incidente, anche se la polizia si rifiuta di prenderlo in considerazione; Anders si ritrova costretto ad affrontare le sue paure più profonde; ed Eloise, una bambina di sette anni, adotta involontariamente il cane orfano di James. La stessa Joan diventa sempre più fissata con la madre di James, una sconosciuta la cui improvvisa perdita rispecchia così da vicino la sua.
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