In questo volume completo la controversia sulla memoria repressa viene esplorata da eminenti clinici in una discussione priva del tono accusatorio che ha spesso dominato la letteratura fino ad oggi. Le prospettive presentate includono una panoramica della ricerca neurologica sulla codifica della memoria, una critica femminista della frenesia che circonda il dibattito attuale e un’esplorazione dei tabù sociali che ancora ostacolano una discussione oggettiva sugli abusi sui minori. Le questioni sollevate da entrambi i lati del dibattito sulla “falsa memoria” toccano il cuore della pratica psicoterapeutica. La possibilità di ricordi falsamente impiantati solleva interrogativi sulla natura stessa della verità così come viene scoperta nel contesto terapeutico, domande che devono essere affrontate da tutti i medici.
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