Copertina L'apparenza della soggettività
Filosofia · 1997

L'apparenza della soggettività

di Tom Huhn

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Filosofia Genere
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Tom Huhn Autore
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1997 Anno
Sinossi

Theodor W. Adorno morì nel 1969 e la sua ultima opera importante, Asthetische Theorie, fu pubblicata postuma un anno dopo. Pochi filosofi sono stati tanto esperti di arte contemporanea, in particolare di musica, quanto Adorno, e ancora meno hanno scritto così tanto che sia di interesse per le scienze sociali. Eppure solo di recente i suoi scritti estetici hanno iniziato a ricevere un’attenzione costante nel mondo anglofono. Questa raccolta di saggi rappresenta un importante contributo alla crescente discussione sull'estetica di Adorno negli studiosi anglo-americani. I saggi contenuti nel volume, scritti da molti dei maggiori studiosi di Adorno negli Stati Uniti e in Germania, sono organizzati attorno al duplice tema dell'apparenza e della soggettività. Mentre il concetto di apparenza, o illusione, indica i legami di Adorno con Marx, Nietzsche e Freud, il concetto di soggettività ricorda la sua lotta, durata tutta la vita, con una filosofia della coscienza derivante da Kant, Hegel e Lukacs. L'elaborazione dei due concetti da parte di Adorno comporta numerose svolte dialettiche. L'arte, nonostante la macchia di illusione che porta con sé fin dalla Repubblica di Platone, nella descrizione del modernismo di Adorno risulta avere una sofisticata capacità di criticare l'illusione, inclusa la propria. L'estetica di Adorno sottolinea la connessione tra la teoria estetica e molti altri aspetti della teoria sociale. La genialità paradossale della teoria estetica è che trasforma i concetti tradizionali in una teoria teorica all’avanguardia. Studi sul pensiero sociale tedesco contemporaneo

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