La cura è un concetto giovane, sviluppato negli anni ’80 negli Stati Uniti. È innanzitutto un'etica: dal volto umano, contestuale e rinnovata nell'approccio alla ragione e ai sentimenti, nell'attenzione all'altro, nelle forme di responsabilità. Il fondamento teorico è un’antropologia della vulnerabilità, la possibilità di rendere udibile la voce delle donne e dei vulnerabili. Questa etica affonda le sue radici nei dibattiti della psicologia morale, poi della filosofia pratica, della sociologia e della politica. Oggi il passaggio dall’etica alla politica avviene grazie alla domanda di cura come filosofia sociale. È per affrontare un ciclo politico di deregolamentazione e la crisi dei nostri stati sociali che le filosofie della cura catturano attraverso le vite ordinarie legate alla cura, questi eserciti di popolazioni rese invisibili ed emarginate nell’attuale struttura del mercato. La cura, ovvero come comprendere l'interdipendenza e le dipendenze oggi. [Ed.]
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