Dyson rivela l’influenza perniciosa del pensiero razziale nell’ampio quadro della vita sociale e culturale americana, dalla disgiunzione tra il modo in cui i bianchi e i neri vedono il mondo, al modo in cui la percezione della mascolinità nera ostacola la leadership nera, alla politica della nostalgia che ci spinge a guardare a un passato immaginario piuttosto che a creare un futuro positivo. Attraverso esempi dolorosi tratti dall'interno della comunità nera - il conflitto sessuale nella chiesa nera, il mito del "capo negro", le relazioni tra uomini e donne neri - descrive il nostro continuo fallimento nel liberarci dal dominio della razza. "In una società daltonica, possiamo vedere solo bianco e nero", avverte Dyson mentre sostiene una coscienza del colore informata dalla storia e plasmata dalla speranza. Provocatorio e avvincente, Race Rules è l'opera più importante mai realizzata dall'"intellettuale hiphop" che si pone in prima linea nella sua generazione di pensatori pubblici neri.
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