Gli uccelli moderni (Neornithes) sono rappresentati da due grandi lignaggi, i Palaeognathae (Tinamiformes + Ratitae) e i Neognathae [Galloanserae + Neoaves (Metaves + Coronoaves)]. Entrambi i cladi sommano circa 10.000 specie di cui il 60% sono Passeriformes (il clade più diversificato di vertebrati terrestri). Un confronto tra passato e presente rivela una storia evolutiva e biogeografica complessa e caratterizzata che sarebbe iniziata oltre 65 milioni di anni fa. Per il Sud America (SA) ciò include: (1) la presenza di taxa con affinità incerte e l'assenza di Passeriformes durante il Paleogene; (2) un progressivo ed accelerato incremento delle specie a partire dal Neogene (Miocene); (3) importanti lignaggi estinti (ad esempio Phorusrhacidae, Teratornithidae) che migrano nel Nord America dopo l'innalzamento dell'istmo di Panamá; (4) gruppi con maggiore diversificazione nel Neogene che sopravvive oggi rappresentato da rare specie endemiche del SA (Cariamidae) o che abitano principalmente nell'emisfero meridionale (Anhingidae); (5) gruppi viventi molto diversificati con reperti fossili scarsi (ad esempio Passeriformes) o assenti (ad esempio Apodiformes) in SA, i cui gruppi staminali sono registrati in Europa. A quanto pare, i cambiamenti nella diversità dei Neorniti sudamericani sono stati il risultato di successive radiazioni, connessioni biogeografiche con il Nord America e, su scala minore, alcune estinzioni. L'apertura del passaggio del Drake e il verificarsi del flusso circumpolare antartico non sono cause sufficienti per spiegare la forte disparità tra i pinguini di Weddeliani (Sphenisciformes) dell'Antartide e quelli dell'Oceano Atlantico patagonico.
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