Per quasi 1.500 anni, i manoscritti del Nuovo Testamento sono stati copiati a mano e nelle versioni dei manoscritti concorrenti abbondano errori e modifiche intenzionali. Lo studioso religioso e biblico Bart Ehrman sostiene in modo provocatorio che molte delle nostre credenze ampiamente diffuse riguardo alla divinità di Gesù, alla Trinità e alle origini divine della Bibbia stessa sono il risultato di alterazioni sia intenzionali che accidentali da parte degli scribi. In questo libro avvincente e affascinante, Ehrman mostra dove e perché furono apportate modifiche ai nostri primi manoscritti sopravvissuti, spiegando per la prima volta come sono nate le numerose variazioni delle nostre amate storie bibliche e perché solo alcune versioni delle storie si qualificano per la pubblicazione nelle Bibbie che leggiamo oggi. Ehrman inquadra il suo resoconto con riflessioni personali su come il suo studio dei manoscritti greci lo abbia portato ad abbandonare le sue visioni della Bibbia, un tempo ultra-conservatrici.
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