C’è un futuro per il mantenimento della pace? Dalla fine della Guerra Fredda, le minacce alla pace sono meno facili da prevedere e più difficili da affrontare. I conflitti “incendi boschivi” che coinvolgono minoranze etniche, controversie sui confini e diritti umani possono scoppiare quasi ovunque. I contributori di questo libro riconsiderano il ruolo tradizionale del peacekeeping, sollecitando nuove priorità per l’addestramento e la preparazione, e una chiara distinzione tra peacekeeping e peace imposizione. I soldati sono ancora i migliori peacekeeper? E in caso contrario, chi colmerà il divario e in quali circostanze? In un momento in cui il mantenimento della pace rischia di diventare la “pillola per ogni male”, i contributori di questo volume, provenienti da cinque paesi diversi, forniscono un’ampia gamma di valutazioni critiche e stimolanti.
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