In un’epoca di crescente preoccupazione all’interno del Dipartimento della Difesa per i costi operativi, c’è un rinnovato interesse per la civilizzazione – il trasferimento delle funzioni svolte dal personale militare al personale del servizio civile. Questo interesse nasce dal presupposto fondamentale che i lavoratori del servizio civile sono meno costosi dei loro colleghi militari. Su richiesta dell’Ufficio del Segretario alla Difesa (OSD), i ricercatori della RAND hanno esaminato i fattori che influenzano il rapporto costo-efficacia della civilizzazione – in particolare, il costo relativo di un anno di lavoro militare e di un anno di lavoro di servizio civile, il modo in cui avviene la sostituzione della forza lavoro e gli effetti della sostituzione sulla forza lavoro complessiva. Gli autori hanno dimostrato che le ipotesi di base sulla natura e sull’impatto della sostituzione del servizio civile con i lavoratori militari influenzano in modo significativo i benefici che deriveranno dalla civilizzazione. Di conseguenza, scoprono che la civilizzazione può produrre risparmi sui costi in molte, ma non in tutte le circostanze.^ Inoltre, gli autori rilevano che le politiche progettate per massimizzare il risparmio sui costi possono avere un impatto negativo sulla prontezza militare e sulle opportunità di avanzamento di carriera sia nella forza lavoro militare che in quella del servizio civile. Ad esempio, secondo gli attuali accordi di gestione e bilancio del personale militare, una politica di civilizzazione economicamente vantaggiosa richiederebbe al Dipartimento della Difesa di limitare la sostituzione a posizioni che potrebbero essere occupate da dipendenti del servizio civile di livello inferiore. Sebbene tale politica possa generare sostanziali risparmi sui costi, potrebbe creare problemi di gestione del personale in entrambe le forze lavoro. Gli autori raccomandano che l’OSD modifichi le sue attuali linee guida sugli incarichi di posizioni di servizio militare/civile. Le linee guida riviste dovrebbero specificare che le decisioni di assegnazione si basano su tre considerazioni: necessità militare, costi e opportunità di avanzamento di carriera. I risultati dello studio dovrebbero interessare i manager e i responsabili politici del personale dell’OSD, dei servizi e delle agenzie di difesa, in particolare quelli coinvolti nella valutazione della politica di civilizzazione. Anche i responsabili dei processi di outsourcing e di confronto dei costi potrebbero essere interessati ai risultati.
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