La società sudafricana è stata rimodellata da quando si sono svolte le prime elezioni pubbliche nel 1994; se la democrazia è la teoria, allora la trasformazione è la pratica. Ciò è evidente nei musei nazionali, dove le politiche di raccolta ed esposizione, il personale e il pubblico sono stati modificati in modo fondamentale. Tali cambiamenti hanno influenzato la portata di queste istituzioni, comprese quelle focalizzate sull’arte, la storia e la scienza naturale, la storia culturale, gli eventi locali e le questioni militari. Steven C. Dubin esamina le varie strategie che i musei hanno adottato per eliminare i loro precedenti pregiudizi ideologici e diventare più inclusivi. Questo libro rileva inoltre che, in questo processo, i musei si sono trasformati in vivaci centri di dibattito: rumorosi forum democratici che recuperano il passato e generano nuove informazioni, condite con un pizzico di controversia.
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