Mentre le udienze del Congresso sui rapporti Iran-Contra hanno messo in luce un caso di conflitto tra gli imperativi politici percepiti e la legge, un altro è passato relativamente inosservato. Di non minore importanza in termini politici, diplomatici internazionali e costituzionali è il tentativo dell'amministrazione Reagan di reinterpretare il Trattato sui missili antibalistici per consentire un maggiore margine di manovra per la sua Iniziativa di difesa strategica (SDI). Questa reinterpretazione pone una questione comparabile di politica rispetto alla legge. Firmato e ratificato nel 1972, il Trattato ABM vieta lo sviluppo e il test, nonché l’impiego, di sistemi ABM spaziali e mobili o di componenti essenziali. L'amministrazione, citando il trattato stesso e gli atti delle trattative, ha affermato che il divieto non si applica ai sistemi basati sulle nuove tecnologie.
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