"Basato su 20 anni di ricerca sulla regolazione sociale delle prestazioni accademiche, questo libro offre argomenti teorici ed empirici a favore dell'inclusione della dimensione sociale degli esseri umani come essenziale per le loro attività cognitive. Viene proposta una "psicologia sociale della cognizione", in cui la distinzione di moda tra cognizione e cognizione sociale non ha senso. Da questa prospettiva innovativa è infatti più la natura sociale dell'individuo piuttosto che quella dell'oggetto da elaborare a definire la natura sociale della cognizione. Fenomeni ben noti come poiché anche la fascinazione sociale e l'ozio sociale, nonché le pratiche educative consolidate, vengono riesaminate da questa prospettiva.
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