Come vedeva se stesso James Joyce in relazione a Henrik Ibsen? Quali erano le sue opinioni su Nietzsche, Hegel, Coleridge o Ruskin? Quando iniziò la giovane Joyce a dedicare seria attenzione all'estetica e alla poetica? In The Aesthetics of James Joyce Jacques Aubert esamina le idee di Joyce sulla funzione dell'arte e della letteratura sullo sfondo della storia intellettuale britannica ed europea della fine del XIX e dell'inizio del XX secolo. Aubert si concentra sugli scritti critici di Joyce, Ritratto dell'artista da giovane e Ulisse, nonché sui testi letterari e filosofici - da Aristotele a Nietzsche - con i quali era più strettamente interessato. Aubert, tuttavia, è meno interessato a rintracciare specifici antecedenti intellettuali che a valutare il ruolo che Joyce si assegnò in relazione ai suoi contemporanei e predecessori letterari e filosofici. Pubblicato per la prima volta in francese nel 1973, The Aesthetics of James Joyce è la prima trattazione integrale delle idee estetiche di James Joyce. Sostanzialmente rivisto, ampliato e tradotto dall'autore, conferisce un'unità coerente agli scritti sparsi di Joyce sull'estetica, collocandoli in un ricco contesto storico.
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