Questo breve studio fornisce una panoramica chiara e concisa del ruolo svolto dalle donne nell’antica religione israelita. Meyers sottolinea che troppi studiosi hanno escluso le donne dal quadro della religione israelita e che altri le hanno trattate semplicemente come parte della religione ufficiale "non ortodossa". L'autore sottolinea la diversità delle pratiche religiose nell'antico Israele e che non dovremmo lasciarci fuorviare dagli antichi redattori del materiale biblico che erano uomini dell'élite urbana. Ciò significa prendere in considerazione la "magia" come un'importante via di indagine, così come le "pratiche" (non solo le credenze). L'archeologia fornisce altri indizi, come figurine di divinità femminili; statuette a colonna; amuleti; e "assemblaggi cultuali" di numerose lampade, perle, conchiglie, sonagli e iscrizioni. L'etnostoria fornisce approfondimenti sul testo biblico, in particolare sulle questioni relative alla fertilità e ai riti di nascita, alla denominazione, alla circoncisione, ai gioielli protettivi e agli esorcismi.
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