Pubblicato nel 1963 e vincitore del Premio Strega, Lessico famigliare di Natalia Ginzburg è uno dei libri italiani più amati del dopoguerra.
Lessico famigliare di Natalia Ginzburg, pubblicato nel 1963 e vincitore del Premio Strega, è il romanzo autobiografico della scrittrice torinese. Racconta la storia della famiglia Levi — il padre Giuseppe, professore di zoologia, la madre Lidia, i cinque figli — dagli anni Venti agli anni Cinquanta, attraverso la resistenza antifascista, la deportazione di Leone Ginzburg (marito di Natalia), la guerra. La struttura del romanzo è fondata sulle frasi tipiche della famiglia, il lessico famigliare del titolo.
La prosa di Ginzburg è di una limpidezza e di una semplicità apparente che nascondono una precisione straordinaria. Il ritratto della famiglia — soprattutto del padre, figura di forza e di assurdità commovente — è tra i più riusciti della letteratura italiana. Il modo in cui la storia grande (fascismo, guerra, resistenza, deportazione) entra nella storia piccola (la vita familiare) senza mai essere didascalica è magistrale. Il tono — affettuoso, ironico, mai sentimentale — è inconfondibile.
Per tutti i lettori adulti. Un romanzo che piace a chi ama la narrativa italiana, la storia del Novecento e i ritratti familiari. Adatto anche agli adolescenti maturi.
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