Copertina La sinfonia tedesca tra Beethoven e Brahms
Storia · 2015

La sinfonia tedesca tra Beethoven e Brahms

di Christopher Fifield

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Storia Genere
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Christopher Fifield Autore
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2015 Anno
Sinossi

Fu Carl Dahlhaus a coniare l'espressione "tempo morto" per descrivere lo stato della sinfonia tra Schumann e Brahms. Christopher Fifield sostiene che molte delle sinfonie respinte da Dahlhaus hanno dato un degno contributo al genere. Egli fa risalire la radice del problema alla Nona sinfonia di Beethoven, un'opera che poi continuò a intimidire i sinfonisti che seguirono le orme del suo compositore, tra cui Schubert, Mendelssohn e Schumann. Nel 1824 Beethoven stabilì uno standard che poi dovette innalzarsi in risposta alle aspettative sempre più esigenti sia del pubblico che della stampa musicale. Christopher Fifield, che ha l'intimità di un direttore d'orchestra con il repertorio, esamina a sua volta i cinque decenni tra la metà degli anni '20 e la metà degli anni '70 dell'Ottocento. Si occupa solo di opere non programmatiche, lasciando che la sinfonia di programma percorra la propria strada fino al poema sinfonico. I compositori che portano a Brahms (lui stesso un sinfonista riluttante fino all'età di 43 anni nel 1876) sono spesso liquidati come epigoni di Beethoven, Mendelssohn e Schumann ma, indagando sulle loro sinfonie, Fifield rivela i rispettivi marchi di originalità, persino la loro possibile influenza sullo stesso Brahms e, così facendo, fa luce su mezzo secolo di musica sinfonica tedesca del XIX secolo trascurata. - Editore.

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