Nonostante l’aumento di “nuove” minacce alla sicurezza come il terrorismo, la guerra informatica e la pirateria, il terribile potere distruttivo delle armi nucleari incombe ancora sul mondo. La discussione su un’ulteriore riduzione delle armi nucleari strategiche tende ad essere dominata dall’analisi dei possibili compromessi tra Stati Uniti e Russia. Ma mentre si contempla la prospettiva di ulteriori tagli al di sotto dei livelli del “Nuovo START”, occorre prestare maggiore attenzione alla possibile forma di un nuovo approccio multi-potenza alla restrizione nucleare. Sebbene nella maggior parte degli stati nucleari la moderazione sui numeri bassi sia in linea con il modo di pensare, la sequenza corretta sarà vitale. Utilizzando il quadro New START, l’attenzione potrebbe inizialmente concentrarsi sulle diminuzioni incrementali delle scorte statunitensi e russe delle armi più pericolose. Successivamente, le altre potenze nucleari dovranno adottare misure per limitare le dimensioni e le capacità dei propri arsenali in un processo di riduzione reciproca. In caso di successo, i benefici sarebbero di ampia portata: un’efficace moderazione tra gli attuali stati dotati di armi nucleari potrebbe generare fiducia, oltre a fornire meccanismi per ridurre i rischi di una rapida escalation in caso di conflitto limitato. Questo libro considera le varie sfide e opportunità per garantire il contenimento dei numeri bassi nell’odierna complicata rete di relazioni nucleari bilaterali e nel contesto del dibattito sullo “Zero Globale”.
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