Per millenni i popoli dello Sri Lanka hanno partecipato a vaste reti commerciali, formazioni religiose e imperi asiatici ed europei. Questo volume interdisciplinare si propone di portare lo Sri Lanka nel campo della storia asiatica e globale, mostrando come l’ultima ondata di studi abbia esplorato l’isola come un “crocevia”, un luogo definito dalla sua apertura al movimento attraverso l’Oceano Indiano. Esperti di storia, archeologia, letteratura e arte dell'isola dal 500 a.C. circa al 1850 d.C. circa utilizzano materiale lankese per esplorare una serie di urgenti dibattiti accademici. Affrontano queste questioni dalle loro diverse prospettive disciplinari e dalla vasta gamma di fonti, valutando criticamente concetti come etnia, cosmopolitismo e localizzazione, e chiarendo i modi sottili in cui si può resistere e abbracciare lo straniero allo stesso tempo. I singoli capitoli, e il volume nel suo insieme, sono una gradita aggiunta alla storia e alla storiografia dello Sri Lanka, così come agli studi sulla regione dell'Oceano Indiano, sulla regalità, sul colonialismo, sull'imperialismo e sulla prima modernità.
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