Utilizzando lupi mannari e Wernher von Braun, Stonehenge e la vita sessuale dei coralli marini, miti aborigeni e un vescovo anglicano in questo nuovo libro, l'autore intreccia informazioni variegate in uno scorcio del vicino celeste più vicino alla Terra, la cui semplice presenza ci ispira a chiederci cosa potrebbe esserci là fuori. Andando oltre le scoperte della scienza contemporanea, presenta una valutazione culturale del nostro complesso rapporto con il satellite roccioso e senza vita della Terra. Oltre a offrire una prospettiva coinvolgente su domande antichissime come "Come sarebbe la Terra senza la luna?" esamina il significato mitico e religioso della luna e provoca una ricerca esistenziale dell'anima attraverso una lente lunare, chiedendo: "Quarant'anni fa, il primo uomo lasciò la sua impronta sulla luna. Continueremo a usarla come schermo su cui gettiamo le nostre speranze e paure?" Attingendo a materiali provenienti da culture ed epoche diverse, accompagna i lettori lungo un sentiero illuminato dalla luna, illuminato da più di settantacinque fotografie e illustrazioni vintage. Dalle discussioni scientifiche sulle origini della luna e i suoi effetti cronobiologici sull'accoppiamento e sulle abitudini alimentari degli animali a un'interpretazione illuminante del romanzo del 1638 del vescovo Francis Godwin, The Man in the Moone, le sue esplorazioni interdisciplinari ripropongono un oggetto familiare in una luce originale.
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