Una luminosità singolare emerge nelle storie di vita dei deportati spagnoli, poiché l'impatto della loro presenza ci commuove con un'emozione simile a quella che proviamo quando ci tuffiamo nel mare e ne intravediamo la profondità. La straordinarietà delle voci e delle insolite perle che in esse si scoprono è allo stesso tempo vicina e invisibile, è qualcosa che puoi mettere in discussione e che questo libro rivela per la prima volta. I dialoghi che si tengono sono come il rumore di tante acque che vogliono emergere, ma nell'altalena tra restare in silenzio o dire prevale quello su cui insistono sempre: è impossibile da spiegare. Impossibile? La lettura di "Mauthausen, dopo" ci introduce in un labirinto affascinante e apre altri orizzonti che consentono nuove interpretazioni.
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