Concentrandosi sul lavoro delle drammaturghe del XX secolo, questo libro recupera per il femminismo le nozioni di realismo e mimesi e propone nuove letture delle opere femminili moderne. Afferma che le drammaturghe moderne stabiliscono una nuova forma di mimesi. Attingendo alle teorie della femminista francese Luce Irigaray, l'autrice chiama questa struttura drammatica "mimesi labiale", sottolinea la sua differenza dalla struttura tradizionale basata su un eroe maschile e sottolinea la sua ospitalità nei confronti della rappresentazione della fiducia, dell'amore, dell'amicizia e dell'intimità erotica tra le donne. Offre una nuova prospettiva nel vivace dibattito sulla fattibilità del realismo per la scrittura femminista.
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