Il termine "Secoli bui" è stato coniato per descrivere un periodo visto come un periodo di anarchia e violenza, in seguito al collasso della civiltà. Le recenti scoperte di archeologi e storici hanno, tuttavia, radicalmente alterato questa visione tradizionale dei secoli bui, e il periodo è ora visto come un periodo di innovazione ed evoluzione sociale dinamica. Questo libro riconsidera una serie di punti di vista tradizionalmente accettati. Si sostiene, ad esempio, che il debito dei Celti dell'Età Oscura nei confronti di Roma era enorme, anche in aree come l'Irlanda che non furono mai occupate dagli invasori romani. Discute anche la cronologia tradizionale, suggerendo che la data del 400 d.C., solitamente considerata l'inizio del periodo paleocristiano in Gran Bretagna e Irlanda, ora ha relativamente poco significato. Una volta rimosso questo quadro convenzionale, è possibile mostrare come il mondo celtico del Medioevo prese forma sotto l'influenza romana nei secoli tra il 200 e l'800 circa, e guardò a Roma anche per l'ispirazione immediata per la sua arte. Vengono prese in considerazione questioni come l'estensione della sopravvivenza britannica (cioè celtica) nell'Inghilterra pagana sassone e il contributo celtico e romano all'Inghilterra primitiva. lembo.
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