"Le misure adottate negli ultimi anni dai poteri pubblici per ridurre le disuguaglianze e promuovere la diversità non sono finora riuscite a rompere il "soffitto di vetro". Ma il mondo sta cambiando. Le persone emarginate, a causa del loro "sesso", della loro "razza" o di qualche altra "non conformità", alzano la voce sempre più forte. Rivelano la violenza fisica, psicologica ed epistemica che viene esercitata quotidianamente contro di loro. Sviluppano così un'immaginazione critica e creativa che apre la strada a nuove storie. Queste si manifestano nella sfera privata così come nello spazio pubblico e guadagnano terreno nelle nostre rappresentazioni artistiche e mediatiche. Il mondo delle arti e della cultura è particolarmente colpito da queste tensioni. Può anche diventare un potente motore di cambiamento per la società nel suo insieme.
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