Copertina Menzogna e sortilegio
Narrativa Italiana · 1948

Menzogna e sortilegio

di Elsa Morante

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Sinossi

Pubblicato nel 1948 e vincitore del Premio Viareggio, Menzogna e sortilegio è il romanzo d'esordio di Elsa Morante e uno dei più grandi romanzi italiani del Novecento. Ignorato per decenni, riscoperto dalla critica internazionale negli ultimi anni, il libro racconta su oltre ottocento pagine la storia di tre generazioni di una famiglia meridionale avvolte in una rete di menzogne, ossessioni e fantasmi che rendono impossibile ogni rapporto autentico con la realtà.

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01
Cosa troverai dentro

Menzogna e sortilegio racconta la storia di Elisa, una donna che ripercorre la storia della propria famiglia attraverso un lungo processo di memoria e ricostruzione interiore. La narrazione si sviluppa principalmente nel Sud Italia tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, seguendo le vicende della madre, del padre e di altre figure familiari segnate da passioni, segreti e illusioni. Elisa, isolata e introversa, ricostruisce il passato familiare come se fosse un racconto epico e deformato dalla sua percezione emotiva. La storia si costruisce come una lunga immersione nei ricordi e nelle narrazioni interiori.

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02
Cosa ti lascia davvero

Il principale punto di forza di Menzogna e sortilegio è la sua straordinaria complessità psicologica e narrativa, che trasforma la memoria in un territorio instabile, dominato da illusioni e reinterpretazioni continue. Elsa Morante costruisce un romanzo in cui la verità è sempre filtrata dalla soggettività dei personaggi, rendendo il racconto una sorta di labirinto emotivo. Uno degli elementi più significativi è il tema dell’inganno reciproco, sia verso gli altri che verso se stessi, che attraversa tutta la narrazione. Il libro esplora temi come la famiglia, la memoria, l’amore, la solitudine, l’identità e la costruzione della verità narrativa. La scrittura è ricchissima, barocca e intensamente evocativa, con uno stile che alterna introspezione psicologica e grande respiro narrativo. Il testo costruisce una dimensione quasi onirica del passato. I personaggi sono complessi, contraddittori e profondamente segnati dalle loro passioni. Se esistono limiti, sono legati alla densità stilistica e alla struttura narrativa molto estesa e articolata. Alcuni lettori potrebbero percepire una narrazione impegnativa e ridondante. Tuttavia, questa complessità è centrale nella sua potenza letteraria.

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03
È il libro giusto per te se...

Questo libro è particolarmente adatto a chi è interessato alla letteratura italiana del Novecento, ai romanzi familiari e alle opere che esplorano la memoria e la costruzione soggettiva della realtà. È ideale per lettori esperti che vogliono confrontarsi con una narrazione densa, psicologica e fortemente letteraria. Menzogna e sortilegio è particolarmente adatto a chi studia letteratura italiana, psicologia narrativa o studi culturali e vuole analizzare il rapporto tra memoria e finzione. Può essere una lettura significativa anche per chi è interessato ai temi dell’identità, dell’eredità familiare e dell’inganno emotivo. È invece meno adatto a chi cerca narrativa lineare o facilmente accessibile. Chi preferisce storie brevi o strutturate in modo semplice potrebbe trovare il testo complesso e molto lungo. Anche chi non è interessato alla dimensione psicologica e simbolica potrebbe percepire alcune parti come dense o ripetitive. Il libro funziona al meglio come grande romanzo della memoria: non è solo una saga familiare, ma una riflessione profonda sulla natura stessa del raccontare. Se l’obiettivo è comprendere uno dei vertici della narrativa italiana del Novecento, questo libro rappresenta un riferimento fondamentale e imprescindibile.

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