Una raccolta stimolante di prosa bruciante di una donna Dakota Sioux che copre razza, identità, assimilazione e percezioni della cultura dei nativi americani Zitkala-Sa (conosciuta anche come Gertrude Simmons Bonnin) ha lottato con le influenze contrastanti degli indiani d'America e della cultura bianca per tutta la sua vita. Cresciuta in una riserva Sioux, fu educata in collegi che imponevano l'assimilazione e fu testimone di importanti eventi nelle relazioni tra bianchi e indiani tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900. Attingendo alla sua travagliata storia personale, Zitkala-Sa ha creato storie che illuminano la tragedia e la complessità dell'esperienza degli indiani d'America. In una prosa evocativa intrecciata con saggezza politica, impone un nuovo pensiero sulle percezioni, i presupposti e i costumi sia delle culture Sioux che di quelle bianche e solleva questioni di assimilazione, identità e relazioni razziali che rimangono avvincenti anche oggi.
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