TYR PRENDE IL NOME DAL DIO GERMANICO DEL CIELO, IL GUARDIANO DELL'ORDINE TRASCENDENTE ED ETERNO. Pubblicato ogni anno, TYR celebra i miti tradizionali, la cultura e le istituzioni sociali dell'Europa precristiana e premoderna. Comprende articoli originali e approfonditi, interviste, traduzioni di opere essenziali di pensatori radicali tradizionalisti e antimoderni, nonché ampie recensioni di libri, film, musica e arte. COSA SIGNIFICA ESSERE UN TRADIZIONALISTA RADICALE? Significa rifiutare il regno moderno e materialista della “quantità rispetto alla qualità”, l’assenza di valori spirituali significativi, la devastazione ambientale, la meccanizzazione e l’eccessiva specializzazione della vita urbana e l’imperialismo della monocultura aziendale, con i suoi volgari “valori” di progresso ed efficienza. Significa desiderare le piccole società tribali omogenee che fiorirono prima del cristianesimo – società in cui ogni aspetto della vita era integrato in un sistema olistico. COSA RAPPRESENTIAMO: Risacralizzazione del mondo contro materialismo; cultura popolare/tradizionale versus cultura di massa; ordine sociale naturale contro una gerarchia artificiale basata sulla ricchezza; la comunità tribale contro lo stato-nazione; gestione della terra versus “massimizzazione delle risorse”; un rapporto armonioso tra uomini e donne contro la "guerra tra i sessi"; artigianato e artigianato rispetto alla produzione di massa industriale. IN QUESTO NUMERO: STEPHEN EDRED FLOWERS su "Cultura integrale"; JOSCELYN GODWIN sull'esoterista italiano JULIUS EVOLA; Intervista del filosofo francese ALAIN DE BENOIST al "nuovo mitologo comparativo" GEORGES DUMEZIL; NIGEL PENNICK sulle "Arti e Mestieri Spirituali"; STEVE POLLINGTON sul dio germanico della guerra Woden; MICHAEL MOYNIHAN sulle tracce divine nel Nibelungenlied; COLLIN CLEARY nella serie televisiva antimoderna The Prisoner; Intervista di JOSHUA BUCKLEY con IAN READ del gruppo musicale pagano inglese FIRE + ICE, e molto altro ancora.
caricamento...