Composti tra il VI e il IX secolo, i penitenziali erano piccoli libri di penitenza che affrontavano un'ampia gamma di fallibilità umana. Ma sono molto più che semplici registri di peccati e penitenze: piuttosto, rivelando i molteplici contesti in cui i loro autori anticiparono vari peccati, rivelano molto sul modo in cui quegli autori e, presumibilmente, il loro pubblico comprendevano una varietà di fenomeni sociali. Offrendo traduzioni dei penitenziali nuove e più accurate rispetto a quelle precedentemente disponibili, questo libro approfondisce le potenzialità affrontate in questi manuali per trovare indizi su aspetti meno tangibili della storia dell'alto medioevo, tra cui l'innocenza e la vulnerabilità dei bambini piccoli e il rapporto tra parola e colpevolezza; i legami tra pubertà, autonomia e responsabilità morale; sforzi altomedievali per regolare i rapporti sessuali; e molto altro ancora.
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