La poesia di Lucille Clifton porta con sé le sue profonde preoccupazioni per i bambini del mondo, la stratificazione della società americana, quelle persone perse o dimenticate nella corsa schiacciante del materialismo e della tecnologia occidentale. A tratti triste, turbata e arrabbiata, la sua voce è sempre stata di grande empatia, sapendo, come dice lei, che "l'unica misericordia è la memoria". In questo suo dodicesimo libro di poesie, la vincitrice del National Book Award parla del tenue rapporto tra madri e figlie, del potere debilitante del cancro, della ferita aperta del pregiudizio razziale, del dono redentore della narrazione. "September Song", una sequenza di sette poesie, trasmessa dalla National Public Radio, presenta un Orfeo moderno che, attraverso il suo dolore, tenta di rispondere con il cuore in modo intelligente agli eventi dell'11 settembre. L’ultima sequenza di poesie – un fitto tessuto di avvertimenti e preghiere – è stata scritta inizialmente negli anni ’70, poi rivista e rimodellata negli ultimi anni.
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