Lost Chords è il tributo definitivo dello storico-trombettista Richard M. Sudhalter a una generazione pionieristica di jazzisti bianchi, molti dei quali sono stati ingiustamente dimenticati o trascurati. Pur non trascurando mai il ruolo dei grandi innovatori e solisti neri, il racconto provocatorio di Sudhalter sfida la tesi di numerosi critici jazz secondo cui i musicisti bianchi hanno contribuito con poco sostanza alla musica. Questo volume offre una storia esaurientemente documentata e vividamente narrata del contributo del jazz bianco negli anni cruciali dal 1915 al 1945. Partendo da New Orleans, Sudhalter accompagna il lettore in un'affascinante odissea multiculturale attraverso i centri di gestazione dell'hot jazz di Chicago, New York, Indiana e Texas, esaminando band come i New Orleans Rhythm Kings, gli Original Memphis Five e la Casa Loma Orchestra. I lettori troveranno resoconti luminosi di molti solisti chiave, tra cui Bix Beiderbecke, Benny Goodman, Jack Teagarden, Red Norvo, Bud Freeman, i Dorsey Brothers, Bunny Berigan, Pee Wee Russell e Artie Shaw, tra gli altri. Lungo la strada, dà il dovuto merito a Louis Armstrong, Lester Young, Duke Ellington, Coleman Hawkins e innumerevoli altre importanti figure nere.
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