In una raccolta che rappresenta oltre trentacinque anni della sua vita di scrittrice, questa illustre poetessa esplora una vasta gamma di argomenti, che includono la sua storia culturale e familiare e riflettono il suo fascino per la musica e le scoperte offerte dal linguaggio. In effetti, il suo libro è una testimonianza del potere miracoloso del linguaggio di interpretare e trasformare il nostro mondo. È un testamento che invita i lettori a condividere la sua visione delle esperienze che tutti abbiamo in comune: dolore, tenerezza, desiderio, rivelazioni dell'arte e mortalità - "il duro, secco schiocco della morte contro il vetro". A questa comunità Mueller presenta momenti dopo momenti in cui il regno personale e quello pubblico si intersecano, dove le vite che vanno dalla sua a quelle di Mary Shelley e Anton Webern illuminano i modi in cui la storia modella le nostre vite. In "Brendel Playing Schubert", il virtuosismo linguistico mozzafiato di Mueller ci ricorda come la musica possa trasportarci fuori da noi stessi e nel "nessun luogo dove vivono gli incantati"; in "Midwinter Notes", il mondo crepuscolare, spogliato del suo velo, risplende come segnale proveniente da un regno in cui il senso delle cose può essere rivelato. Nel pezzo del titolo Mueller porta un senso di meraviglia duratura e senza nubi nel riconoscimento di tutti coloro le cui vite avrebbero potuto essere le nostre.
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